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Premessa:

Avete presente il ‘bozzetto‘?

Il Devoto-Oli definisce ‘bozzetto’ un brano narrativo di modeste dimensioni, tendente a rappresentare dal vero una situazione, un luogo, un carattere.

Se googliamo ‘bozzettismo’, su Yahoo Answers (ricettacolo delle peggiori risposte del web), troviamo un certo Winchester che dice “E’ la tendenza ha rappresentare con vivacità ma superficialmente scene di vita quotidiana”.

Ebbene, leggete quello che segue con questo spirito critico.

Oggi parliamo dei TIPI da… passeggio.

Le tipologie di pedoni, i tipi da marciapiedi. ‘Tipo da marciapiedi’ fa molto figo.

Se siete anche voi uno di quelli che è sempre in ritardo, uno di quelli che corre in mezzo alla strada come un lama sudato*. Se siete uno di quelli che accelera il passo con nonchalance, guardandosi intorno come James Bond in ‘Licenza di uccidere’. Se il dribling da marciapiedi è la vostra disciplina agonistica, allora questo post fa al caso vostro.

Se cammini tutti i giorni nel centro di una delle città più importanti del mondo, ti capita molto spesso di desiderare avere un bazooka per fare una strage.

Ma i turisti non sono gli unici ad ostacolare il vostro cammino. Ci sono un sacco di altre belle persone. Persone che hanno una vita.

Ma cominciamo dall’inizio.

I BACUCCHI

Duane Hanson, Tourists 1970 – “Turisti” (National Gallery Of Scotland – Fibra di vetro,resina poliestere,dipinti ad olio,tecnica mista,con accessori)

La coppia di anziani europei del nord, o degli anglosassoni. Grossi, enormi, spropositati. Con le guance rosee e il mento all’insù. Cappellino e occhiali da sole. Si guardano intorno increduli e si impalano senza preavviso davanti a non-si-sa-cosa. Sono imprevedibili. Possono girarsi di botto e… ti stendono. La domanda che bisogna porsi è “Cosa vorranno o stanno cercando di fare?”. Poi superarli mantenendo una distanza di sicurezza proporzionata al pericolo e alla dimensione degli ospiti.

I SIAMESI

La giovane coppia in luna di miele che sta mano per mano, vicini, vicini, avvinghiati sul marciapiedi. Sono innamorati e ogni dieci secondi fanno certi versi, e si stampano un bacio lungo tre quarti d’ora.

LE BFF (ovvero le amiche-per-la-pelle)

Sono quelle che in assoluto odio di più. Camminano mano nella mano o a braccetto, e parlano animatamente. Per nessun motivo riuscirai a dividerle. Stai morendo? Non le dividerai. Ti hanno appena sparato? Non le dividerai. Le incroci? Ah, sono un corpo solo, unico. Ma occupano tutto il marciapiedi. Cerchi di scansarle, ma loro non lo fanno. Sono un macchina da guerra. Quando le incontri puoi solo prendere una decisione: affrontarle a petto duro, o lasciar perdere. A volte però puoi offenderle, tanto non se ne accorgono.

IL PR

L’uomo (o la donna) che vive in simbiosi col suo telefono. Questi individui credono di aver sviluppato una capacità simile a quella dei pipistrelli: riuscire a camminare con lo smart phone appiccicato al viso e scansare ugualmente gli ostacoli sul loro cammino. Tuttavia molto spesso ci sono scontri frontali che terminano con l’ingiuria del nipote di Batman nei nostri confronti. Abbiate pietà per chi non ha una vita.

LA STUDENTESSA UNIVERSITARIA

Il Cristo della cattedrale dell’Assunzione del Cremlino, Mosca

La studentessa universitaria è un esemplare facilmente individuabile. Capelli spettinati, borsa più grossa di lei e scarpe comode. Cammina velocemente e guarda dritto davanti a sé. Il telefono in mano e le cuffie alle orecchie. La bocca serrata e gli occhi stretti per la concentrazione. Niente la può distrarre. Tranne incrociare una sua simile. Allora la studentessa ti squadra e tira fuori uno sguardo tra il frustrato e l’accusatore, che dice “Tu non sei migliore di me, e se lo sei non te lo meriti”.

LE COMITIVE…

Ahhh, i gruppi! L’incubo di qualunque indigeno. Ce ne sono di diverse specie, ma possiamo semplificarli in gruppi di giovani e di meno giovani.

GLI STUDENTI

Numerosi, caotici e urlanti. Loro occupano tutto il marciapiedi. Si muovono come un branco di bisonti assetati in vista dell’oasi. Potresti superarli, ma ti rendi conto che sono troppi. Potresti passarci nel mezzo: usare le maniere forti e scansarli a suon di pugni e gomitate. Ok, non è verosimile per una che trova i leggins nel reparto bambini di Zara. Allora cerchi di superarli solo come farebbe Super Mario al livello Deserto.

GLI ORIENTALI

Cinesi, giapponesi, coreani, non si sa bene. Ma sono tanti. Lunghissime file indiane ordinate. Tutti con le macchine fotografiche al collo. Tutti con lo sguardo perso nel vuoto come se fossero sotto l’effetto di qualche buono stupefacente. Questi, o li superi (armandoti di pazienza) o li superi. Passarci nel mezzo non se ne parla: per loro sei come una malattia rara da cui stare lontani.

 

 

La lista sarebbe sicuramente molto lunga. Ma ho deciso di farla crescere nel tempo. Il mondo là fuori è molto grande.

Avete suggerimenti? Quali sono i vostri tipi da passeggio? Non siate timidi e fatemi partecipe del vostro spirito di indubbi speculatori della natura.

 

* In realtà non sono molto certa che i lama sudino.

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